27 maggio 2014

Come sarebbe stato se...


Non so se questo genere di pensieri capiti a tutti, ma a volte mi trovo a riflettere su come sarebbe andata la mia vita se avessi compiuto scelte diverse o si fossero verificate altre coincidenze e condizioni rispetto a quelle che mi sono capitate (non dipendenti da me).
Ad esempio se fossi vissuta in un’altra città o anche solo in un altro quartiere, se avessi avuto nonni e cugini vicini o, al contrario, ancora più lontani e non li avessi quasi conosciuti, se avessi cambiato città o Paese di residenza… e cose del genere. In particolare questi pensieri li associo alla mia “carriera” scolastica perché so di non aver scelto il tipo di studi che faceva per me, però alcune amicizie e frequentazioni fondamentali della mia vita hanno avuto lontane radici nel mio vissuto scolastico.

19 maggio 2014

Umorismo Fotografico: Cartelli elettorali

Tra pochi giorni ci saranno le elezioni e lungi da me l'idea di parlarne seriamente, vi progongo una serie di cartelli  pescati qua e là in rete. Alcuni sono palesemente fasulli, altri temo siano tristemente veri.

Il classico dei classici che non passa mai di moda

La discesa in politica di Tony Manero


Sono indecisa tra Morris e Sheldon Cooper
Questo mi fa paura, spero sia fasullo
... anche questo, ma per altri motivi

Lo slogan è una Supercazzola?




Traduzione: "Se non mi voti ti rapisco i figli"
Sottotitolo: "Se non mi voti ti mangio il fegato"


12 maggio 2014

Capitano, mio Capitano

 E qui vengo meno anche al proposito di non scrivere di calcio, ma si sa che i buoni propositi sono buoni per essere trasgrediti... e poi qui si parla di una persona.
 
Un capitolo importante di storia si è chiuso. Un'era in cui si sono alternate sofferenze, illusioni, gioie e trionfi, un'era in cui il faro del capitano ha sempre illuminato la via. Si potrebbe parlare delle sue giocate, delle galoppate palla al piede, di gol e assist ma io dico solo che è un giocatore che ha riempito la maglia con il cuore ed è per questo che è sempre stato amato dai tifosi e rispettato dagli avversari.
Sono fiera di averlo visto giocare e di essere stata presente in uno stadio in festa mentre lui, il Capitano, alzava la Coppa in una notte che era ormai mattina nel maggio 2010.


Uomini così sono sempre più rari eppure indispensabili per dare un cuore a questo calcio ormai ridotto a merce di consumo.

Grazie ancora, Capitano Zanetti.












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Leggi anche:
(link-fai-da-te by Mira Queen)
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