18 gennaio 2013

Vai a vivere in campagna


Lo so, sono bastarda. E forse ho anche la sindrome della maestra dalla penna rossa, ma una delle cose che mi diverte davvero sono i cartelli contenenti strafalcioni, inesattezze e assurdità; ve ne sarete accorti guardando la rassegna di foto strane che ho pubblicato.
Le comunicazioni condominiali poi…sono fantastiche!!  D’accordo, lo so che dietro ad esse si nasconde il fatto che la gente preferisce esternare con biglietti anzichè parlare di persona, ma non sono qui per affrontare il tema filosofico e sociologico della solitudine e dell’incapacità di comunicare; il mio scopo è il cazzeggio e nel caso ve lo foste perso, vi rinfresco la memoria con un vecchio post  a proposito della gestione condominale dei bidoni della raccolta differenziata.

Adesso passo a questo "pizzino"che ho trovato nell’androne di un condominio.


La qualità dell’immagine è piuttosto scadente, ma non potevo soffermarmi a lungo correndo il rischio di farmi beccare a fare fotografie. Trascrivo quindi il testo:

“Non mi sono mai piaciuti gli anonimi comunque la persona che le ha dato fastidio la moto e la medesima che le ha dato fastidio la macchina evidentemente se questa persona non sa condividere gli (spazi) con una vicina di casa non è abituata a vivere in una città. A questo punto se ne vada a vivere in campagna”

Che spasso, vero? Comunque ci terrei a precisare che non faccio la postina e nemmeno la rappresentante del Folletto… e neanche la maestra dalla penna rossa.

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(link-fai-da-te by Mira Queen)


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